Iscritta dal 23 Maggio 2013 presso il A.I.Me.F - Iscrizione al Ministero dello Sviluppo Economico Legge 14 Gennaio 2013, n. 4

PerCorsi Riconosciuti

gloria.mercanti 15/10/2015

QUI L'ELENCO DEI PERCORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER MEDIATORI FAMILIARI RICONOSCIUTI

L'A.I.Me.F. ha facoltà di riconoscere percorsi di formazione professionale erogati in Italia.

I percorsi di formazione professionale per MF somministrati dalle diverse scuole o istituti dovranno essere riconosciuti ad ogni singola edizione, in quanto è come se A.I.Me.F. divenisse partner della somministrazione del percorso, inviando al termine del percorso formativo, durante gli esami finali, un osservatore che avrà facoltà di verificare la regolarità con cui è stato svolto il percorso formativo e l’effettiva competenza acquisita dai corsisti.

A.I.Me.F. ha una commissione scientifica permanente per il riconoscimento dei percorsi di formazione alla professione di mediatore familiare. La Commissione per il Riconoscimento dei percorsi di Formazione (in breve C.A.F.) è composta da tre membri, di cui uno facente parte del consiglio Direttivo Nazionale e uno tra i soci promotori dell’A.I.Me.F.

I membri della C.A.F. devono garantire neutralità ed imparzialità nei confronti delle strutture/organismi formativi.

I compiti della C.A.F. sono:

- riconoscere i percorsi di formazione rispondenti alle caratteristiche dell’art. 14 del presente Regolamento Interno

- sorvegliare la qualità dei percorsi riconosciuti dall’A.I.Me.F.

- la commissione si riunisce regolarmente almeno una volta al mese.

ART 14 - ACCETTAZIONE  E RICONOSCIMENTO  DEI CORSI DI FORMAZIONE  PROFESSIONALE  PER MEDIATORI FAMILIARI (Regolamento Interno) 

L’associazione Italiana Mediatori Familiari, in seguito alla L. 4/2013 ed alla successiva Norma Tecnica UNI 11644,  accetta e riconosce come adeguati solo percorsi di formazione per mediatori familiari rispondenti alle seguenti caratteristiche:

-          il direttore didattico del corso e il responsabile dello stage devono essere mediatori familiari dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari da almeno 3 (tre) anni o appartenenti da almeno 3(tre) anni ad altre associazioni di mediatori familiari iscritte al Ministero dello Sviluppo Economico

-          presentazione di informazioni trasparenti su: le date previste di inizio e di fine del corso di formazione, il numero previsto dei partecipanti, il luogo previsto di svolgimento del corso, la quota di partecipazione prevista, i moduli didattici e le aree di insegnamento dei docenti del corso, l’elenco dei luoghi di stage previsti e concordati per i partecipanti, lo statuto e la brochure descrittiva delle attività della scuola/ente di formazione

-          dichiarazione che i locali che ospiteranno il corso sono a norma (L. 626)

-          dichiarazione di assenza di vertenze penali pendenti sulla scuola/ente di formazione e/o sul suo rappresentante legale

-          compilazione finale, da parte degli allievi, dell’apposito questionario predisposto dalla CAF per la valutazione della qualità del percorso da parte dei partecipanti

-          accesso agli esami solo da parte degli iscritti al corso riconosciuto e con almeno l’80% della frequenza effettiva al corso

-          logo dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari con dicitura “Riconosciuto dall’A.I.Me.F.”  e il numero di riconoscimento concesso dalla Segreteria Nazionale, sul materiale relativo al corso riconosciuto e sull’attestato finale

-          ricevuta del versamento dell’importo richiesto a titolo di "Diritto per l'apertura della procedura di riconoscimento di un corso di formazione di base"

-          impegno ad informare l’Associazione Italiana Mediatori Familiari della data dell’esame finale almeno 30 giorni prima del suo verificarsi e di comunicare altresì tutti gli eventuali cambiamenti relativi al corso riconosciuto

-          l’intera formazione, di primo e di secondo livello, deve essere minimo biennale (due anni solari completi dalla data della prima lezione alla data dell’esame di secondo livello)

-          il numero delle ore di formazione teorico-pratica non dovrà essere inferiore a 240, dovranno essere ore reali (di 60 minuti) e frequentate in presenza con massimo il 20% di ore di assenza.

-          Vengono riconosciuti corsi svolti con formazione a distanza solo se comprendono almeno 180 ore di formazione teorico pratica in aula (frequentate in presenza), le ore di mediazione familiare devono essere svolte tutte in aula e non a distanza

-          il numero delle ore sulla mediazione familiare (teoria ed esercitazioni) non dovrà essere inferiore a 170 modifica ore e frequentate in presenza. Vedasi lo Statuto per la definizione delle materie e degli argomenti ascrivibili alla mediazione familiare

-          il numero delle ore su materie e competenze complementari (vedasi lo Statuto per la definizione delle materie e degli argomenti ascrivibili alle materie complementari) non dovrà essere inferiore a 70 ore

-          in ogni giornata di formazione possono essere svolte non più di 8 ore

-          esame di primo livello: “idoneità alla pratica guidata supervisionata” composto da tesi, esame scritto e pratico (cfr. Art. 1, comma 3) con attribuzione di giudizio complessivo finale. Per fare ingresso in A.I.Me.F. gli allievi dovranno aver superato positivamente tutte le prove dell’esame di primo livello ed aver già effettuato lo stage

-          luoghi convenzionati per lo svolgimento dello stage. Il numero delle ore di stage, non dovrà essere inferiore a 40, ed è inteso come 20 ore almeno, di osservazione e discussione della pratica di mediazione familiare, da svolgersi in affiancamento a mediatori familiari professionisti sotto responsabilità del Responsabile dello stage, presso centri e/o enti pubblici o privati che effettivamente svolgano sedute di mediazione familiare

-          supervisione (minimo 40 ore), da parte del Responsabile dello stage, della esperienza pratica guidata di mediazione familiare di almeno un caso per ciascun allievo

-          esame di secondo livello: “qualifica professionale”, consistente in un colloquio valutativo basato su una tesi che descriva e analizzi il percorso formativo biennale e uno o più casi mediati personalmente dal candidato

-          presenza in commissione d’esame sia di primo livello, sia di secondo livello, dell’Osservatore dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari

Made With Max Media