
Al di là delle parole: gli strumenti analogici nella stanza di mediazione
SCHEDA MODULO FORMATIVO
Permette di completare l’aggiornamento obbligatorio MF anno 2026
Corso di aggiornamento professionale continuo Ex Decreto Interministeriale 151/2023 e Norma Tecnica UNI 11644 con almeno un’ora di attività laboratoriale da svolgersi in presenza su casi teorico pratici
Al di là delle parole: gli strumenti analogici nella stanza di mediazione
FORMATORI
Massimo Serra
Laureato in filosofia con indirizzo pedagogico, counselor professionale con orientamento umanistico – esistenziale integrato, mediatore familiare con Master in psicologia della comunicazione conseguito al Politecnico di Londra, formatore
Stefania Sordelli
Sociologa specializzata in teoria dei sistemi, dell’informazione e della comunicazione e nelle loro applicazioni negli ambiti organizzativi e relazionali. Mediatrice familiare e dei conflitti coordinatrice genitoriale sistemica, conduttrice di gruppi di parola, formatrice e supervisore
A CHI SI RIVOLGE
Mediatori familiari in formazione e mediatori familiari professionisti che desiderano integrare e/o approfondire il proprio modello di riferimento
FONDAMENTI TEORICI
Gli strumenti analogici aiutano a visualizzare e comprendere il sistema familiare, le dinamiche emotive e i modelli relazionali, facilitando la comunicazione e la risoluzione dei conflitti oltre al piano puramente verbale, o quando le parole non bastano, supportando la creazione di soluzioni innovative
PERCHE’ SONO UTILI
Questi strumenti possono essere potenti alleati per il Mediatore Familiare nel creare un ambiente di lavoro più efficace, focalizzato sulla collaborazione e sull’alleanza operativa con la coppia, per una risoluzione positiva del conflitto. in quanto permettono:
cambio codice comunicativo
offrono al Mediatore Familiare un registro diverso (visivo, simbolico) quando la comunicazione verbale è bloccata o emotivamente carica
supporto emotivo
aiutano a esplorare e dare voce a emozioni che potrebbero essere difficili da esprimere a parole
Visualizzazione del problema
rendono più chiari i modelli complessi, come le dinamiche affettive/genitoriali
Progettazione di soluzioni
facilitano la co-costruzione di accordi concreti e la visone di nuovi scenari
SCOPO DEL MODULO FORMATIVO
Sviluppare specifiche competenze e conoscenze per raggiungere obiettivi di apprendimento mirati
all’integrazione nella pratica professionale di teorie e tecniche provenienti da modelli di intervento diversi, validati nel tempo dalla ricerca scientifica, così da permettere di superare i limiti di un singolo approccio, offrendo soluzioni più adattabili e creative
OBIETTIVO FORMATIVO
Fornire le basi teoriche/pratiche per addestrarsi e poi utilizzare il singolo strumento nella stanza di mediazione, avviando così un processo di esperienza pratica dello strumento e auto-conoscenza di sé “come strumento”.
Fornire ai partecipanti abilità pratiche per svolgere meglio il proprio lavoro e affrontare nuove sfide e complessità professionali
MODALITA’ DIDATTICA
Gli strumenti verranno illustrati a livello teorico in moduli di due ore in videoconferenza, per poi essere seguiti da un modulo di approfondimento pratico/esperienziale in gruppo di cinque ore in presenza
GLI STRUMENTI ANALOGICI
Scatole “magiche” e carte creative
La raccolta di oggetti simbolici in scatole “magiche” e l’utilizzo di carte creative rappresentano strumenti potenti per evocare stati emotivi specifici o per raccontare aspetti della propria biografia. Attraverso la selezione consapevole di un oggetto o di una carta, il partecipante può esplorare e comunicare vissuti, emozioni e parti di sé che difficilmente troverebbero spazio nel solo linguaggio verbale
Contribuiscono a:
favorire la narrazione personale e l’autenticità, consentendo di “dare corpo” a ricordi, sogni o difficoltà, e facilitando così sia la presentazione di sé agli altri che un percorso di auto-conoscenza più profondo
Il blasone familiare
Attraverso questo luogo metaforico e sintetico che si ispira allo stemma araldico di una casata, Passato Presente e Futuro si materializzano, interagiscono e prendono spessore. Il Blasone individuale/familiare/coppia (tecnica creativa mediata dall’ambito sistemico-relazionale delle relazioni d’aiuto) ne rappresenta simbolicamente la storia. i valori,i miti, e le dinamiche relazionali
Contribuisce a:
una maggiore comprensione si se e delle proprie dinamiche relazionali
identificazione di modelli di comportamento, valori, segreti ereditati, alleanze
identifica aree di forza e miglioramento
La Scultura del tempo familiare
Tecnica Analogica condotta attraverso alcune regole base dal Mediatore Familiare e che utilizza la disposizione fisica dei membri di una coppia/famiglia nello spazio della stanza di mediazione per rappresentare le loro dinamiche emotive, i conflitti, i bisogni esplorando Passato Presente e Futuro in modalità metaforica per facilitare il cambiamento e la comprensione reciproca attraverso sensazioni ed esperienze corporee
Contribuisce a:
esprimere sentimenti e problemi che difficilmente emergerebbero con il solo dialogo verbale
rende visibili e plastiche ruoli, conflitti e distanze emotive
aiuta a sentire e vedere le proprie risorse, aprendo a nuove modalità di comunicazione e interazioni più funzionali
Foto e immagini
L’utilizzo di foto e immagini diviene uno strumento per indagare, esprimere e rafforzare l’identità del singolo o della coppia e svolge da ponte per connettersi con ricordi, pensieri e sentimenti difficili da verbalizzare. Le immagini/collage/fotografie usate nella stanza di mediazione permettono di travalicare il linguaggio verbale e i blocchi connessi alla sola modalità dialogica, offrono una distanza di sicurezza data dalla possibilità di parlare non direttamente di se, ma attraverso una immagine che diventa un oggetto transazionale tra il Mediatore Familiare e la propria utenza
Contribuisce a:
esprimere vissuti, paure, emozioni superando blocchi cognitivi
Facilita il dialogo su temi personali offrendo una “distanza di sicurezza”,
evoca sensazioni corporee ed emozioni in modo più immediato rispetto alle parole
La metafora
L’uso di una specifica tecnica per l’elaborazione guidata della metafora è uno strumento potente per facilitare la comprensione, aggirare resistenze e promuovere il cambiamento.
La metafora espressa ed enunciata dal nostro interlocutore durante la seduta di mediazione non è solo un artificio retorico, ma un modo di pensare e di vivere che se opportunamente accolta utilizzando una tecnica specifica, crea nuove connessioni, maggiore consapevolezza e nuove soluzioni, scardinando credenze, pregiudizi e distorsioni cognitive radicate
Contribuisce a:
superare le difese razionali per accedere a contenuti emotivi legati all’emisfero destro del cervello
aiutano a vedere un problema da una prospettiva diversa e a connettere soluzioni
aiuta a dare un senso “ordinato” ai propri vissuti emotivi, rendendoli più gestibili
La sedia calda
Tecnica esperienziale (rôle playing) ispirata allo psicodramma utilizza una o più sedie per drammatizzare e risolvere conflitti interni/esterni favorendo l’integrazione più consapevole di dubbi, resistenze, rigidità e incertezze. Questo è possibile sostenendo e guidando il singolo o la coppia attraverso la messa in scena di un gioco esperienziale strutturato attraverso specifici passaggi.
Contribuisce a:
facilita l’espressione di pensieri e sentimenti in prima persona
permette di esplorare paure proiezioni e responsabilità in maggiore contatto con se stessi, trasformando la tendenza di “girarci intorno” ad agire e mettere in azione comportamenti più funzionali
integrare parti di se (come la parte arrabbiata, la parte triste ecc.) portando ad un maggiore equilibrio emotivo e di unità
Giocare con gli oggetti per parlare di se stessi, di famiglia e relazioni
L’uso libero di elementi simbolici, come gli oggetti, permette di rappresentare la famiglia e le sue connessioni relazionali in modo creativo e personale.
Contribuisce a:
facilitare per ogni membro la possibilità di attribuire un significato unico agli elementi scelti e alla loro collocazione spaziale, facilitando così la comprensione delle dinamiche affettive e dei ruoli all’interno del sistema familiare.
LE DATE ANNO 2026
Lezioni ON LINE di due ore il SABATO dalle 9.00 alle 11.00
- 11 aprile 2026
- 18 aprile 2026
- 09 maggio 2026
Laboratorio IN PRESENZA su casi teorico pratici di cinque ore, conclusivo del percorso formativo
SABATO dalle 9.00 alle 14.00
presso Associazione Equilibrio & R.C. srl
Via Serena, 1 40127 BOLOGNA
- 23 maggio 2026
COSTO DEL PERCOSO
- Le giornate formative on line costano cadauna
Euro 25,00 soci A.I.Me.F. – Altri Euro 30,00
- Il laboratorio in presenza su casi teorico pratici
Euro 60,00 soci A.I.Me.F. – Altri Euro 80,00
A.I.Me.F. ha riconosciuto nr. 11 ore di aggiornamento professionale continuo nelle seguenti materie: nr. 06 ore “I metodi e le tecniche di mediazione dei conflitti, con particolare riguardo alla crisi coniugale e ai rapporti tra genitori e i figli”, di cui: nr. 02 ore per la giornata dell’11.04.2026, nr. 02 per la giornata del 18.04.2026 e nr. 02 per la giornata del 9.05.2026; e nr. 05 ore in ” Attività laboratoriali da svolgersi in presenza, su casi teorico-pratici” per la giornata del 23.05.2026
Additional Details
Allegati –
