Iscritta dal 23 Maggio 2013 presso il A.I.Me.F - Iscrizione al Ministero dello Sviluppo Economico Legge 14 Gennaio 2013, n. 4

M.F.S

gloria.mercanti 18/07/2016

VEDI anche ART. 8 REGOLMANTO INTERNO 

Istituzione dei Supervisori Professionali A.I.Me.F.

Successivamente all’iscrizione ad A.I.Me.F. , ogni mediatore familiare deve poter continuare a sviluppare le proprie capacità personali e professionali, anche attraverso incontri di supervisione professionale.

Dal 1 gennaio 2015 è istituito l’elenco dei Supervisori Professionali A.I.Me.F.

Requisiti in possesso dei Supervisori Professionali A.I.Me.F.  

Ogni Supervisore Professionale A.I.Me.F. presente in elenco è in grado di supervisionare mediatori familiari che utilizzino uno qualsiasi dei modelli di Mediazione Familiare presenti ed approvati da A.I.Me.F , anche se diversi dal proprio. Nell’elenco dei Supervisori Professionali A.I.Me.F è ugualmente indicato sia il modello di mediazione familiare che il modello di supervisione professionale adottato da ogni Supervisore Professionale, cosicché gli associati possano trovare sia forme di supervisione professionale, sia il supervisore più adatto alle loro esigenze e affrontare serenamente la loro pratica professionale di successo.

Ogni Supervisore Professionale A.I.Me.F presente in elenco possiede i seguenti requisiti minimi:

- 5 anni di esperienza dopo l’iscrizione all’A.I.Me.F.

- ha mediato almeno 20 casi,

- ha tenuto almeno 100 ore di formazione teorico-pratica in mediazione familiare, e

- ha frequentato il corso propedeutico specifico, comprensivo di test di verifica finale

Linee guida

La supervisione dovrà essere strutturata, focalizzata, progettata e privata. E’ riservata e confidenziale sulle tematiche specifiche del mediatore supervisionato, fatta salva la sicurezza di terze persone o la sicurezza personale di supervisore e del mediatore familiare supervisionato.

La supervisione professionale A.I.Me.F. è un processo bi-direzionale e non unilaterale, incentrato sulle esigenze individuali dei supervisionati e non dovrà concentrarsi sulle esigenze del supervisore. Per il supervisionato dovrà risultare motivante e non farlo sentire negativo o essere demoralizzante, deve rispettare anche le questioni relative alla diversità (personale, professionale, sociale, culturale e soprattutto di modello operativo). Il mediatore supervisionato non deve sentirsi ignorato o privo di sostegno, ogni situazione verrà affrontata con sensibilità, semplicità e chiarezza.

Il rapporto di supervisione A.I.Me.F.  deve essere un rapporto tra partner

Il rapporto di supervisione professionale A.I.Me.F. è un processo continuo e permanente per incoraggiare e coinvolgere il supervisionato, per riconoscere le buone prestazioni e i successi personali, per chiarire ruoli e responsabilità del mediatore ed evitare di ingenerare confusione, ma anche per affrontare sfide e discussioni, quando è necessario. E’ importante per identificare le risorse necessarie al mediatore familiare supervisionato, e mai verranno fatte al supervisore o al supervisionato richieste eccessive o fuori luogo. Ha lo scopo di dare un indirizzo positivo e concreto allo sviluppo professionale del supervisionato.

Riservatezza nei confronti dei clienti

Il supervisore deve conoscere gli obblighi etici a tutela dei clienti per aiutare e proteggere i soci da denunce di mala-pratica professionale, ai sensi della normativa vigente.

La riservatezza nei confronti dei clienti non è violata durante la supervisione, anche se vi è una chiara responsabilità di garantire che le discussioni di supervisione abbiano luogo in una stanza privata, piuttosto che un luogo pubblico.

Nel caso in cui il socio sia già in una situazione di violazione della deontologia professionale o stia affrontando una circostanza grave all’interno della propria pratica professionale, è necessario che il supervisore chieda un collegio di supervisori e che abbia il supporto della Commissione Etica A.I.Me.F.

Per A.I.Me.F. la supervisione professionale è fondamentale per:
• assicurarsi che le famiglie riceveranno un servizio di qualità;
• garantire che il professionista soddisfi gli obiettivi e gli standard fissati da A.I.Me.F;
• garantire l'attuazione delle politiche e delle procedure A.I.Me.F;
• migliorare la comunicazione interna di A.I.Me.F;
• condividere le responsabilità tra associati;
• facilitare la ri-iscrizione annuale dei soci mediatori familiari;
• assistere i soci nella comprensione dei valori organizzativi, della direzione in cui l'organizzazione sta andando e su come ogni singolo socio possa contribuire personalmente;
• promuovere la comunicazione tra A.I.Me.F e i soci;
• garantire che i soci con incarichi sociali abbiano un carico di lavoro gestibile e appropriato;
• rispettare il Codice Deontologico A.I.Me.F.

La supervisione professionale deve garantire ai soci:
• chiarezza e competenza circa il proprio ruolo, funzioni e responsabilità;
• aiuto a riflettere, analizzare e valutare la sua pratica;
• feedback costruttivi;
• coerenza nella pratica;
• valorizzazione e valutazione del lavoro professionale quale mediatore familiare;
• promozione di salute e benessere personale e professionale;
• impostazione di limiti professionali chiari;
• costruzione e stabilizzazione della fiducia in se stessi;
• identificazione dei bisogni di apprendimento e loro soddisfazione;
• aumento di trasparenza e apertura all’interno dell’associazione.

e-mail - tdlisa@libero.it

Made With Max Media