Iscritta dal 23 Maggio 2013 presso il A.I.Me.F - Iscrizione al Ministero dello Sviluppo Economico Legge 14 Gennaio 2013, n. 4

Modalità di ingresso in A.I.Me.F.

gloria.mercanti 18/07/2016

ART. 1 REGOLE RELATIVE ALL’INGRESSO  NELL’ASSOCIAZIONE - (Regolamento Interno)

I soci dell’A.I.Me.F. sono Mediatori Familiari qualificati e in attività.

A parziale modifica dell’Art. 17 dello Statuto: Chiunque desideri associarsi dovrà presentare compilata la scheda di iscrizione, presente nel sito dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari, specificando di essere in possesso di Laurea, almeno triennale, e di aver frequentato un corso di formazione professionale per Mediatori Familiari accettato e riconosciuto dall’Associazione Italiana Mediatori Familiari (Cfr. Art. 12),  avendone superato positivamente l’esame finale.

L’ingresso nell’Associazione Italiana Mediatori Familiari avviene solo dopo il superamento di una serie di prove attestanti la competenza posseduta dal candidato socio/a: a) esame scritto comprovante le conoscenze teoriche specifiche acquisite dal mediatore familiare, b) esame orale comprovante la conoscenza della deontologia, dei compiti, delle abilità e delle materie specifiche legate alla mediazione familiare, nonché lo stato dell’arte e della ricerca scientifica sulla mediazione familiare (consistente anche nella discussione di una tesi compilata dall’aspirante socio/a che illustri il percorso formativo svolto e analizzi i casi condotti in qualità di mediatore familiare), c) esame pratico, consistente in un gioco di ruolo in cui il candidato a socio/a svolga il ruolo di mediatore familiare, comprovante conoscenze, abilità, competenze e attitudine alla buona pratica della mediazione familiare, d) il candidato a socio/a dovrà fornire tutto il materiale didattico relativo alla formazione specifica di mediatore familiare (compreso il registro della frequenza alle ore di lezione, il registro o la scheda individuale della pratica guidata svolta e le relative relazioni sui casi).  Le prove descritte devono permettere la valutazione delle conoscenze, competenze e abilità relative all’art. 17 dello Statuto. Dovranno inoltre attestare che tutti gli aspiranti soci/e abbiano acquisito il rispetto della deontologia agli Artt. 18, 19 e 20 dello Statuto dell’Associazione.

La prova di competenza sopra descritta, oltre che attraverso l’esame d’ingresso nazionale, può anche essere svolta direttamente presso la scuola di formazione che abbia erogato il corso di formazione professionale per Mediatori Familiari accettato e riconosciuto dall’Associazione Italiana Mediatori Familiari, purché in presenza di un Osservatore inviato dall’Associazione Italiana Mediatori Familiari (Cfr. Art. 2, comma 1).

L’esame d’ingresso nazionale si realizza ogni volta che occorre, in base alle richieste associative pervenute alla Segreteria Nazionale dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari.

Per coloro che, volendo associarsi all’Associazione Italiana Mediatori Familiari, avessero frequentato corsi non accettati e riconosciuti dall’Associazione Italiana Mediatori Familiari, ma sufficientemente formativi, ovvero della durata minima di 240 ore reali e frequentate in presenza di cui minimo 170 ore sulla mediazione familiare così come descritta nello Statuto dell’Associazione, minimo 70 ore sulle materie complementari così come descritte nello Statuto dell’Associazione, minimo 40 ore di stage di cui almeno 20 ore svolte attraverso attività attinenti alla mediazione familiare presso centri pubblici o esercizi privati di mediazione familiare e, infine, 40 ore di pratica guidata. La prova di competenza delle conoscenze, abilità, capacità e attitudine degli aspiranti soci/e viene testata attraverso l’esame d’ingresso nazionale.

 Per coloro che, volendo associarsi all’Associazione Italiana Mediatori Familiari:

      a) fossero già associati ad altre associazioni nazionali di mediatori familiari iscritte al Ministero dello Sviluppo Economico, oppure

      b) avessero lasciato trascorrere quattro anni solari dalla conclusione della propria formazione riconosciuta dall’Associazione Italiana Mediatori familiari senza iscriversi, oppure

      c) avessero sospeso la propria iscrizione all’Associazione Italiana Mediatori Familiari per più di quattro anni solari, oppure

      d) fossero usciti dall’Associazione Italiana Mediatori Familiari e vi volessero fare nuovamente ingresso, oppure

      e) fossero in possesso di laurea almeno triennale, attestazione comprovante la loro attività specifica di mediazione familiare almeno decennale e una lettera di presentazione di un Mediatore Familiare iscritto all’Associazione Italiana Mediatori Familiari che garantisca la loro competenza,

l’esame di ingresso nazionale consisterà in un colloquio orale con la Commissione d’Esame (consistente della descrizione della propria attività di mediazione familiare), e nell’esame pratico come sopra descritto (role-palying o gioco di ruolo).

Il candidato a socio/a dovrà dichiarare di svolgere l’attività di mediatore familiare o che intende svolgerla,   impegnandosi a condurre almeno due casi di mediazione familiare ogni anno.

Il candidato a socio/a dovrà dichiarare il suo modello operativo generale, al fine di una corretta segnalazione al pubblico delle competenze di ciascun socio/a da parte dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari nello svolgimento dell’attività di mediatore familiare.

Il candidato a socio/a all’atto della domanda, si impegna a rispettare tutte le regole presenti nello Statuto e nel presente Regolamento Interno, e a versare la quota associativa entro 15 giorni dalla comunicazione ufficiale di avvenuta delibera di ammissione a socio/a da parte del Consiglio Direttivo.

Al fine della pubblicazione del nominativo dei soci nell’elenco ufficiale, si richiede all’atto della domanda di ammissione di firmare il consenso di cui al  D.Lgs. n.196/2003.

- LA DOMANDA DI AMMISSIONE E' IN MODULISTICA-

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