A.I.Me.F - Associazione Italiana Mediatori Familiari

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Regolamento Interno

E-mail Stampa PDF

Il presente Regolamento interno, che consta di 11 (undici) articoli, ha il proposito di perfezionare lo Statuto associativo e di fissare in un unico documento quanto stabilito nel corso delle Assemblee dei soci e dei Consigli direttivi tenutisi dalla sua fondazione al momento attuale.

 

ART. 1
REGOLE RELATIVE ALL’INGRESSO NELL’ASSOCIAZIONE

I soci dell’A.I.Me.F. sono Mediatori Familiari qualificati e in attività.

A parziale modifica dell’Art. 17 dello Statuto: Chiunque desideri associarsi dovrà presentare compilata la scheda di iscrizione, allegata al presente regolamento, specificando di aver superato positivamente un corso di formazione professionale per Mediatori familiari accreditato dall’A.I.Me.F. della durata minima di 220 ore (di cui 120 sulla mediazione familiare, 60 sulle materie complementari e 40 di pratica professionale supervisionata).

L’ingresso nell’associazione A.I.Me.F. avviene solo dopo il superamento di una prova di competenza delle capacità di mediatore familiare possedute, svolta tramite esame pratico orale (la videoregistrazione dell’esame verrà conservata presso la sede nazionale dell’A.I.Me.F. a Milano, Corso Sempione n. 8). Nel caso l’aspirante socio rifiutasse il parere della Comissione d’esame (cfr. Art. 2), potrà rivolgersi al Consiglio Direttivo tramite raccomandata RC e chiedere il riesame della sua prova videoregistrata da parte di un’altra Commissione d’esame. Si impegna tuttavia ad accettare il secondo parere.

Il candidato a socio dovrà inoltre dichiarare di svolgere l’attività di mediatore familiare o che intende svolgerla, impegnandosi a condurre almeno due casi di mediazione familiare ogni anno.

Il candidato a socio dovrà dichiarare il suo modello operativo generale, al fine di una corretta segnalazione al pubblico delle competenze di ciascun socio A.I.Me.F. nello svolgimento dell’attività di mediatore familiare.

Il candidato a socio all’atto della domanda, si impegna a rispettare tutte le regole presenti nello Statuto e nel presente Regolamento Interno, e a versare la quota associativa entro 15 giorni dalla comunicazione ufficiale di avvenuta delibera di ammissione a socio da parte del Consiglio Direttivo.

Al fine della pubblicazione del nominativo dei soci nell’elenco ufficiale, si richiede all’atto della domanda di ammissione di firmare il consenso di cui al  D.Lgs. n.196/2003.

 

ART. 2
ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE D’ESAME

Al fine di verificare le competenze degli aspiranti soci, verranno elette a richiesta e su necessità delle Commissioni d’esame.

Ogni Commissione d’esame sarà composta da tre membri, convocati tra i soci dell’AIMeF e con esperienza nel campo della formazione, o facenti parte di organizzazioni o istituti con corsi di formazione accreditati. Un membro dovrà essere scelto preferibilmente tra i soci promotori dell’A.I.Me.F., poi si cercherà di comporre il resto della commissione inserendo a seconda dei casi membri di base giuridica, psicologica, pedagogica, sociologica.

I membri della Commissione d’esame dovranno garantire neutralità ed imparzialità.

L’esaminato/gli esaminati hanno facoltà di ricusare uno o più membri della Commissione d’esame entro 15 giorni dalla comunicazione dei nominativi, se vengono ravvisati rischi di parzialità o di non neutralità di giudizio o per altro motivo di importante rilevanza (ad esempio nessun membro della Commissione d’esame conosce il modello operativo dell’esaminato/degli esaminati), e il Consiglio direttivo provvederà a nominare una nuova Commissione d’esame che non potrà essere più ricusata.

La Commissione d’Esame dovrà istituire la prova pratica atta a permettere la valutazione della competenza e delle abilità di mediazione familiare relative all’art. 17 dello Statuto. Dovranno inoltre attestare che tutti gli esaminati abbiano acquisito il rispetto della deontologia agli artt. 18, 19 e 20.

 

ART. 3
ATTESTATO DI MEDIATORE FAMILIARE – TESSERINI ASSOCIATIVI

Con l’evolversi della riforma legale concernente le professioni non regolamentate il tesserino, che oggi attesta al pubblico l’appartenenza del suo portatore ad una associazione tesa a garantire la competenza e la professionalità dei propri soci, varrà come vero e proprio attestato di competenza, ovvero attesterà che il socio possiede i requisiti necessari ad un mediatore familiare qualificato.

Il tesserino viene rilasciato a tutti i soci e rinnovato ogni anno, all’atto dell’avvenuto versamento della quota sociale annuale, nonché a i neo-soci appena ammessi e in regola col versamento della quota associativa dell’anno in corso.

Il tesserino associativo ha scadenza annuale.

Il tesserino viene ritirato o annullato ai soci che abbiano perso la qualità di socio (cfr. art. 2 dello Statuto), oppure ai soci che abbiano infranto le regole di condotta professionale (cfr. art. 8 del presente Regolamento interno).

ART. 4
MODELLI DI LAVORO E TARIFFE

L’A.I.Me.F. accoglie soci appartenenti a diverse scuole di formazione per mediatori familiari, di conseguenza i modelli operativi possono essere, pur nel rispettto delle regole presenti nello Statuto, non omogenee.

 Durante la seduta di orientamento iniziale, si richiede ai soci di comunicare sempre tempestivamente agli utenti/ai clienti il proprio modello operativo e la metodologia di lavoro, così come le proprie tariffe (art. 20 dello Statuto).

 I soci  che lavorano a pagamento (in strutture private), non applicheranno tariffe orarie inferiori a 25 Euro (IVA  inclusa) e superiori a 250 Euro (IVA inclusa), a meno che operino in qualità di volontari e quindi offrano servizi gratuiti, oppure operino in strutture convenzionate o presso i servizi pubblici e debbano seguire  direttive centrali  della propria sede (titcket sanitario).

 

ART. 5
ASSICURAZIONE RC PER DANNI ARRECATI NELL’ESERCIZIO DELL’ATTIVITA’ DI MEDIATORI FAMILIARI

Tutti gli associati, pena l’esclusione dall’associazione, devono contrarre con la compagnia assicurativa convenzionata all’A.I.Me.F. la polizza RC.

La quota associativa annuale comprende il premio assicurativo.

 

ART. 6
PROCEDURE DI CONTROLLO E DI VERIFICA SULL’OPERATO DEI SOCI

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di controllo e di verifica sull’operato dei soci al fine di garantiire l’utenza sulla qualità delle prestazioni professionale erogate, a tal fine potrà sottoporre i soci a verifiche semestrali.

  

ART. 7
AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Tutti gli associati, pena l’esclusione dall’associazione, devono rispettare l’Art. 15, comma b, dello Statuto, ovvero devono sottoporsi a continuo aggiornamento professionale.

 A ciascun socio il Consiglio Direttivo può richiedere le prove (attestati di frequenza), che abbia frequentato in qualità di partecipante almeno 16 ore di aggiornamento professionale all’anno (considerando l’anno solare). Tra le varie diverse opzioni potrà trattarsi di: supervisioni professionali, corsi di aggiornamento, corsi avanzati, convegni relativi alla mediazione familiare.

 In caso di lieve inadempienza, il Consiglio Direttivo potrà sollecitare il socio/i soci e fissare un termine per la presentazione degli attestati. In caso di grave inadempienza: mancato aggiornamento da più di tre anni, considererà questa come una infrazione al presente regolamento e sarà regolata dall’art. 8 del presente Regolamento Interno.

 

ART. 8
MANCATO RISPETTO DELLO STATUTO E DELLE REGOLE DI CONDOTTA PROFESSIONALE

Ogni socio è tenuto al rispetto delle regole contenute nello Statuto e nel presente Regolamento interno, e soprattutto delle regole di condotta professionale.

 Qualora venisse segnalata una infrazione al Regolamento interno o allo Statuto il Consiglio Direttivo ha il compito di convocare il socio/i soci e di verificare l’accaduto. Chiederà contestualmente al socio/ai soci di riconsegnare il loro tesserino associativo.

 Se l’infrazione sarà di carattere amministrativo, il Consiglio Direttivo richiamerà il socio/i soci ai loro doveri seguendo l’art. 2 dello Statuto.

 Al fine di tutelare gli utenti/clienti del servizio di mediazione familiare (Legge 30 luglio 1998, n. 281 " Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 189 del 14 agosto 1998, come modificata dalla legge 24 novembre 2000, n. 340 - pubblicata nella G.U. n. 275 del 24 novembre 2000 - dal Decreto Legislativo 23 aprile 2001, n. 224 – pubblicato nella G.U. n. 137 del 15 giugno 2001 - e dall'articolo 11 della legge n.39 del 1 marzo 2002 pubblicata nel Suppl, Ord. alla G.U. n. 72 del 26 marzo 2002), sono istituiti presso la sede nazionale e presso i consigli regionali servizi di tutela e di ascolto agli utenti/consumatori.

 Qualora venisse segnalata una o più infrazioni concernenti il rispetto delle regole deontologiche e relative all’esercizio della Mediazione Familiare, il Consiglio Direttivo ha facoltà di richiedere al socio/ai soci di mettere a disposizione documentazione attestante la sua pratica professionale e potrà arrrivare a costituire una Commissione Disciplinare (cfr. art. 9) che sottoponga il socio/i soci alla verifica delle loro competenze e attitudini. Se l’esame verrà superato positivamente il tesserino verrà immediatamente restituito al socio/ai soci esaminati.

 

ART. 9
ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE DISCIPLINARE

Il Consiglio Direttivo, qualora risultasse necessario verificare l’abilità e il livello di qulificazione professionale di un socio (a causa della segnalazione di un utente/cliente che ha usufruito dei servizi di mediazione familiare, o di un altro socio), istituirà una Commissione Disciplinare.

 La Commissione Disciplinare sarà composta da tre membri, convocati tra i soci dell’A.I.Me.F.. Un membro dovrà essere scelto preferibilmente tra i soci promotori dell’A.I.Me.F., poi si cercherà di comporre il resto della commissione inserendo a seconda dei casi membri di base giuridica, psicologica, pedagogica, sociologica.

 I membri della Commissione Disciplinare dovranno garantire neutralità ed imparzialità.

 L’esaminato/gli esaminati hanno facoltà di ricusare per una sola volta uno o più membri della Commissione Disciplinare entro 15 giorni dalla comunicazione dei nominativi, se vengono ravvisati rischi di parzialità o di non neutralità di giudizio o per altro motivo di importante rilevanza (ad esempio nessun membro della Commissione Disciplinare conosce il modello operativo dell’esaminato/degli esaminati), e il Consiglio direttivo provvederà a nominare una nuova Commissione Disciplinare.

 La Commissione Disciplinare potrà istituire delle prove scritte, orali e pratiche atte a permetere la valutazione delle conoscenze teoriche e pratiche, delle abilità di mediazione familiare relative all’art. 17 dello Statuto, nonché dell’atteggiamento rispettoso delle norme statutarie e deontologiche.

 

ART. 10
CONSIGLIERI DI ZONA

Constatato l’espandersi della nostra associazione e la necessità di essere sempre più presenti alle iniziative sul territorio, sono stati realizzati i Consigli Regionali, ovvero delle sedi locali dell’A.I.Me.F. presso ogni regione.

I Consigli Regionali sono formati dal Consigliere e da un Vice-Consigliere, che lo può sostituire in caso di impedimento o assenza.

L’incarico è triennale, e di norma può essere rinnovato consecutivamente una sola volta (per un totale di sei anni compresi eventuali incarichi annuali pregressi se consecutivi all'incarico triennale).
Può altresì essere rieletto non consecutivamente.

 I compiti del Consigliere Regionale sono i seguenti:

  • fare da ponte tra la propria regione e il Consiglio Direttivo, inviando con regolarità il proprio rapporto scritto alle riunioni del Consiglio Direttivo
  • presenziare alle iniziative riguardanti direttamente o indirettamente la mediazione familiare, che si svolgeranno presso la propria regione

  • facilitare democraticamente i rapporti tra i soci della propria regione, dimostrando, anche nello svolgere il suo ruolo, attitudini di mediatore

  • reclutare tra i mediatori familiari più qualificati della propria regione nuovi soci A.I.Me.F.

  • fornire un servizio di tutela dei consumatori

L’elezione del Consigliere Regionale e del Vice-Consigliere Regionale avviene in modo autonomo in ogni regione.

 

ART. 11
NORME TRANSITORIE

Fino all’1-1-2006 per l’ingresso nell’A.I.Me.F. si seguirà una procedura facilitata e ogni aspirante socio non dovrà sostenere l’esame d’ingresso:

  • Se avesse conseguito il titolo di mediatore familiare attraverso un corso riconosciuto dal Forum Europeo Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare, Marsiglia – Francia, essendo tale organizzazione garante della buona e completa formazione professionale teorica e pratica abilitamte all’esercizio della funzione di mediatori familiari, il Consiglio Direttivo riterrà sufficiente questa come prova sufficiente di una formazione qualificante.
  • Se avesse conseguito un titolo precedentemente all’anno 1997, data della nascita del Forum Europoeo Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare, Marsiglia – Francia, il corso frequentato dovrà presentare approvazione da parte dell’associazione APMF di Parigi – Francia, associazione che in Europa negli anni 1990-1997 ha garantito la formazione professionale teorica e pratica abilitamte all’esercizio della funzione di mediatori familiari.
  • Se avesse conseguito il titolo di mediatore familiare precedentemente al 1997 o avesse conseguito un titolo di mediatore non specifico nella mediazione “familiare”, attraverso uno o più corsi non riconosciuti né dal Forum Europoeo Formazione e Ricerca in Mediazione Familiare né dall’APMF, verrà richiesta documentazione dettagliata e CV quindi, verrà istituita dal Consiglio Direttivo una Commissione d’esame atta a verificare l’abilità e il livello di qualificazione professionale del candidato.
logo-assita-aimef.png

Area riservata

Chi è online

 89 visitatori online
Banner

Info & Credits

A.I.Me.F. Associazione Italiana Mediatori Familiari
Via Montanara 22
52100 Arezzo (AR)
Tel. e Fax: 0575 942136

info@aimef.it
C.F. 97253350157

Statistiche

Totale iscritti : 792
Iscritti Online : 0
Iscritti oggi : 0
Iscritti questa settimana : 0
Iscritti questo mese : 5
You are here: Statuto Regolamento Interno